Curriculum

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Profilo biografico e scientifico

Prof. Alberto Angelini, psicologo e psicoanalista, esercita la psicoterapia da molti anni. Membro dell’International Psychoanalytical Association e della Società Psicoanalitica Italiana, ha scritto la prima storia della psicoanalisi in Russia, poi tradotta nella stessa lingua russa.
Ha fatto ricerche per l’Istituto di Psicologia del CNR, con Luciano Mecacci ed è stato docente di Psicologia Fisiologica nella facoltà di Psicologia dell’università ‘La Sapienza’ di Roma. In qualità di psicologo ha partecipato lungamente alle attività cliniche della terza cattedra di psichiatria, della medesima università, con Paolo Pancheri.
Ha studiato il rapporto tra cinema, psicologia e psicoanalisi nel primo Laboratorio di Psicologia del Cinema del Centro Sperimentale di Cinematografia, dove si è diplomato in Regia, con un documentario psicologico (cinema scientifico e didattico). Ha realizzato diversi documentari, anche sperimentali, su incarico del Centro per le Applicazioni della Televisione e delle Tecniche di Istruzione a Distanza (CATTID) dell’università La Sapienza.
Consulente dell’ONU e docente, per molti anni, di Psicologia Clinica presso l’United Nation Interregional Crime and Research Institute. Per l’UNICRI ha svolto, in Italia e all’estero, campagne per la prevenzione dall’abuso di alcol e di sostanze, utilizzando anche i mass media. Insegna, da alcuni anni, in diverse scuole di specializzazione. In ambito clinico, ha sviluppato una particolare competenza nella terapia relativa ai problemi della dipendenza da sostanze e affettiva. Ha anche svolto una lunga attività di prevenzione nelle scuole, approfondendo i temi psicopatologici riguardanti le fasce di età adolescenziali e dei giovani adulti. Ha fondato il Centro Studi Otto Fenichel, per la psicoterapia psicoanalitica e la psicologia clinica, dove si sviluppa lo studio e il trattamento delle più diffuse manifestazioni contemporanee dei disturbi psicopatologici, senza mai perdere di vista l’assoluta irripetibilità di ogni storia personale. E’ direttore responsabile della rivista Eidos: Cinema, Psyche e Arti visive.

Attività di ricerca

La prima attività scientifica in ambito psicoanalitico, ovvero la ricostruzione e lo studio dello sviluppo della psicoanalisi in Russia, ha delineato la storia complessiva di questa parte del movimento psicoanalitico, non precedentemente nota. Ciò ha poi consentito di approfondire, sul piano teorico e clinico, l’opera di singoli autori russi che non erano conosciuti per il loro impegno nella psicoanalisi. In particolare: Lev Semenovic Vygotskij ed Aleksadr Romanovic Luria; ma anche studiosi storicamente meno noti, come Boris Fridman, Michail Rejsner, Bernard Bychovskij ed altri.
In ambito storico, Angelini ha anche esaminato alcuni aspetti del problema metodologico della psicoanalisi; in particolare i rapporti che intercorsero tra Freud e la filosofia energetista di Wilhelm Ostwald. In seguito ha approfondito l’opera clinica e teorica di Otto Fenichel, nella prospettiva di analizzare e valorizzare le concezioni terapeutiche di questo significativo personaggio della storia del movimento psicoanalitico. In particolare, in più lavori, è stata esaminata l’indicazione di Fenichel tesa a equilibrare, anche nell’impegno clinico, il rapporto tra l’influsso delle spinte inconsce e la pressione storica ambientale. Questo interesse, sempre più ampio, per la clinica psicoanalitica e la psicoterapia si estende, attualmente, ad una rivalutazione in chiave contemporanea dell’apporto terapeutico dei grandi teorici russi. In questa attività di ricerca, Angelini si è sempre avvalso delle idee provenienti dal suo lavoro clinico e psicoterapeutico, che svolge da più decenni.
In ambito psicologico, un filone dell’attività propriamente scientifica riguarda lo studio delle emozioni nella psicologia del cinema, sia rispetto alla percezione dello spettatore cinematografico, sia riguardo alle modalità espressive con cui il cinema rappresenta il tempo e lo spazio. A ciò affiancando lo studio della grammatica cinematografica, fin nelle inquadrature, nei movimenti di macchina e nel montaggio. Angelini ha anche analizzato, dal punto di vista psicodinamico, il problema della censura cinematografica. Ha studiato le tecniche psicologiche della comunicazione di massa, nell’ambito di campagne internazionali, promosse dall’ONU, per la prevenzione dall’abuso di sostanze. Inoltre, ha approfondito le possibili applicazioni del cinema scientifico nella ricerca psicologica e l’uso delle tecnologie audiovisive applicate alla psicologia dello sport. In ambito percettologico, ha esaminato alcuni aspetti della ricerca sui processi psicofisiologici correlati al comportamento umano. Di particolare interesse l’uso del cinema nella pratica clinica e nella cura psicologica.
In relazione alla sua attività di studio e di ricerca, ha pubblicato più di cinquanta articoli, su riviste scientifiche italiane e straniere e diversi volumi, anche tradotti all’estero.